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FRANCO FORTINI

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(Pseudonimo di Franco Lattes) è nato a Firenze nel 1917 ed è morto a Milano nel 1994. Saggista, critico, poeta, traduttore. Nel '36 inizia a far circolare i suoi primi scritti, una prosa (Colline colorate) e una poesia (Paesaggi) che vengono accolti su «Anno XIII». Durante questo periodo s'intensifica anche la sua passione per l'arte. Continua a pubblicare prose e poesie sulla «Gazzetta quotidiano fascista della Calabria e della Sicilia», «Il Bo» e su «Goliardia Fascista», di chiara matrice fascista (anche se lui si dichiara un'antifascista), nel mentre collabora alla rivista cattolica «Gioventù Cristiana», «La Riforma Letteraria» dell'amico Giacomo Noventa e a «Letteratura», diretta da Alessandro Bonsanti. Nel 1941, col titolo La morte del cherubino di stucco, ha scritto un racconto su «La Ruota», in omaggio allo scultore siciliano Giacomo Serpotta. Nel 1939 abbraccia la religione valdese; nel 1943 diserta la chiamata alle armi e fugge in Svizzera, rientrato in Italia per un breve periodo, ha partecipato alle

ultime vicende della Repubblica partigiana dell'Ossola. Dopo la guerra si è stabilito a Milano iscrivendosi al P.S.I. che abbandona nel 1957. Ha lavorato come funzionario alla Olivetti, poi come professore di istituti tecnici e poi all'Università di Siena dove ha insegnato Storia della critica. Redattore del «Politecnico» di Vittorini e dell'«Avanti!», l'organo di stampa dei socialisti, ha collaborato anche a «Comunità», «Officina», «Ragionamenti», «Quaderni rossi», «Quaderni piacentini». Ha collaborato ai volumi Olivetti 1908-1958, a cura di L. Bigongiari (Olivetti, 1958) ea a Gli argomenti umani. Antologia italiana per il biennio delle scuole superiori, con A. Vegezzi (Morano, 1969). Opere di poesia: Fogli di via e altri versi (Einaudi, 1946; sec. ed. 1967); Sei poesie per Ruth e una per me (Tipografia Lucini, 1953); Una facile allegoria (Edizioni della Meridiana, 1954); I destini generali (Sciascia, 1956); Poesia e errore (Mondadori, 1959; sec. ed. 1969); La poesia delle rose (Libreria Antiquaria Palmaverde, 1963); Una volta per sempre (Mondadori, 1963); L'ospite ingrato. Testi e note per versi ironici (De Donato,1966); Ventiquattro poesie 1961-1968 (S.I.E., 1969); Questo muro (Mondadori, 1973); Poesie scelte 1938-1973, a cura di Pier Vincenzo Mangaldo (Oscar Mondadori, 1974); Una volta per sempre. Poesie 1938-1973 (Einaudi, 1978); Versi scelti 1939-1989 (Einaudi, 1990); Composita solvantur (Einaudi, 1994). Opere in prosa: Agonia di Natale (Einaudi, 1948; sec. ed. Giovanni e le mani, id., 1972); In una strada di Firenze (Edizioni Linea Grafiche, 1955); La morte del cherubino. Racconto 1938, a cura di Carlo Fini (Taccuini di Barbablù, 1988). Numerose le opere di saggistica e traduzioni in volume.

 

È presente nei seguenti numeri di «Risvolti»: n. 2, luglio 1998 (Novembre al Parco Reale - intervento creativo).

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